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May 21, 2020

Costa Calabra Tirrenica

Basi di partenza: Reggio Calabria o Palmi

Durata: 7 giorni

Punti di interesse: Reggio Calabria, Capo Vaticano, Tropea

Prima di partire, una visita a Reggio Calabria – una tra le città più belle del Mezzogiorno d’Italia – è d’obbligo. A seguire, un bagno ristoratore si può subito fare alla Spiaggia dei Giunchi. Oltre le onde, si scorgono le coste della Sicilia, davvero ad un passo, e il profilo delle Isole Eolie, adagiate sull’acqua come navi alla fonda.

Si fa rotta quindi verso Capo Vaticano e le sue spiagge. Praia I Focu, raggiungibile solo via mare, è accogliente, riparata e raccolta sotto le ripide scogliere del promontorio. Un gioiello incastonato tra le rocce, con un limpido mare turchese e fondali sorprendenti per la ricchezza di flora e fauna. A poca distanza, si scende in acqua anche alla Spiaggia di Salamite (la lucertola), alla Baia di Riaci e – quando non c’è troppa folla – alla Spiaggia di Grotticelle. Sono tutte caratterizzate dall’acqua trasparente, la finissima sabbia bianca e i fondali affascinanti, da esplorare facendo snorkeling o, per i più avventurosi, in immersione.

Si riprende quindi la navigazione per raggiungere Tropea, la Perla del Tirreno. Con una storia millenaria e un’austerità che le deriva dalle vestigia gotiche ancora ben evidenti, colpisce anche per la sua posizione, a picco su acque che più azzurre non le si potrebbe nemmeno disegnare. La passeggiata tra le sue viuzze, le piazze e le vedute a mare è un piacere vero. Da non mancare nemmeno una sosta nei suoi ristoranti, perché qui il pesce diventa un’emozione indimenticabile per il palato. Un tuffo si può fare ai piedi della rupe, alla Spiaggia della Rotonda, accanto allo scoglio di San Leonardo, oltre il quale si raggiunge la più discreta Spiaggia del Cannone, adagiata alle spalle del porto turistico.

Proseguendo, si scoprono la Spiaggia della Marina dell’Isola, insinuata in una piccola cala ai piedi della roccia, e la Spiaggia della Linguata, ricercata dai sub per la magia dei fondali che si spalancano non appena oltrepassati i primi metri da uno scoglio piatto e compatto. Ancora sole e mare turchese si incontrano alla Spiaggia del Convento, che deve il nome alle sovrastanti rovine di un antico monastero. Qui, la sabbia si contende il bagnasciuga con candidi ciottoli. Poco oltre, l’area delle Grotte del Cavaliere è tempestata di piccole cale e spiaggette isolate che compongono insieme un diadema che può rivaleggiare con il Mare dei Caraibi.

È tempo di rientrare. Siamo proprio sicuri di volerlo fare?

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